Notou Sounadour

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FESTA DELLA FISARMONICA “NOTOU SOUNADOUR”

 

La fisarmonica, dal greco füsa = mantice armonichós = armonico, regina delle feste popolari da oltre cent'anni, colpisce per il suo fascino misterioso e profondo. Più di altri strumenti musicali ha saputo conquistare il cuore della gente per il suono particolare, la timbrica, le sue potenzialità espressive: può creare sensazioni di gioia, ad esempio in una courenta, ma anche attimi di commozione, o di rilassante malinconia, in un valzer musette.

L’idea di una festa a lei dedicata nasce non a caso a Robilante e più in generale, in Val Vermenagna, terra di suonatori che più di altre ha assorbito ed interiorizzato i suoni di questo strumento. Grazie anche alla costante passione dei suoi abitanti per courente e balet, balli tradizionali tuttora immancabili nei numerosi fëstin, feste delle leve, matrimoni…, possiamo constatare come la fisarmonica sia ormai da tempo nell’anima di questi luoghi. Ad ulteriore conferma è di buon auspicio constatare il consistente numero di giovani che suonano in valle la fisarmonica cromatica a bottoni o l’organetto (fisarmonica diatonica), suo antenato. Tutto questo rappresenta un caso sicuramente tra i più significativi, perlomeno nel Nord Italia.

 

Intitolare questo evento a Notou Sounadour (Giuseppe Vallauri 1896-1984) di Robilante è stato un atto istintivo, dato dalla particolarità del personaggio ed il suo talento riconosciuto in tutta la valle e non solo. Notou era un semplice montanaro con particolari abilità pratiche, forti capacità e volontà di imparare. Utilizzò le sue doti in vari campi: oltre al contadino, sapeva all'occorrenza essere un ottimo calzolaio, falegname, muratore, piastrellista… Ma si è distinto oltre che come suonatore, soprattutto in qualità di costruttore, riparatore ed accordatore di semitoun e fisarmoniche cromatiche a bottoni. Il suo ingegno e la sua arte, uniti ad una straordinaria umiltà, lo portarono ad imparare un mestiere molto particolare e difficile in un territorio, le nostre valli occitane e la vicina pianura, dove non c’era mai stato un solo esempio di costruttore di fisarmoniche. Leggendario era il suo orecchio musicale, in grado di percepire differenze tonali minime e di classificare qualsiasi suono con la nota corrispondente: il fischio di una sirena, un canto di uccello, il clacson di un'automobile erano immediatamente identificati con una nota del pentagramma. Notou vive nel ricordo dei più anziani o di chi lo ha conosciuto, ma deve rappresentare innanzitutto un esempio, un insieme di valori da far conoscere ai più giovani e trasmettere alle future generazioni.